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di Antonio Iannola Negli ultimi anni risulta piu facile emozionarmi ascoltando musica, come quando ero alle medie. Sarà l’età, sarà che gli ultimi anni della mia vita sono stati i più difficili e più duri che io abbia mai potuto augurarmi. Fatto sta che alcuni dischi riescono a colpire in quella zona profonda dove prima…
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di Alessandro Marano Harccore, Grindcore, Noise e la musica violenta in genere nasconde un animo giocoso in ambito “Appeal”. Ora, se si guardano ai grandi classici del “Gig-Wear” in giro per il globo saltano alla mente nomi come: Slipknot, The Locust, Gwar, Kiss, Sleep Token, Lordi, Mudvayne…e vai col liscio. Ma immaginarsi un tizio, leggermente…
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di Martina de Lugnani Vorrei limitarmi a osservare senza giudicare, ma, ahimè, non ho ancora raggiunto quella pace spirituale. Quindi, armata di fionda e con le trecce dritte, scocco un tiro. La fine dell’anno sembra ormai il funerale della musica come emozione e la celebrazione della musica come affare. Ci ritroviamo a scartabellare classifiche che non sono altro che bilanci camuffati da consigli. Ma siamo seri: a chi servono davvero? Servono a chi deve far quadrare i conti — riviste, promoter, etichette — e a chi deve convincerti che se un artista è ovunque è perché è un genio, quando spesso è solo perché ci hanno investito sopra. Come si può scegliere il “disco dell’anno” quando esistono album sconosciuti capaci di stravolgerti e altri che ti porti dietro da una vita? La musica non è un prodotto che scade dopo 365 giorni. Fa quasi impressione vedere gente che sforna Top 10 come…
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di Alessandro Marano Il mio anno lavorativo si è concluso con i bilanci leggermente in negativo (-0.2% verso le proiezioni) e con dei successi estremamente positivi in capo di training, development e supporto dei siti esistenti… In questo clima pseudo-positivo, mi ritrovo, dopo aver portato Oreo a fare la cacca nel parco vicino casa (Ne…
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di Antonio Iannola Quel triangolo tra Torino, Cuneo e Alessandria è la patria del noise italiano. Gruppi, collettivi, etichette da “Shock bicous”, chi più conosciuti chi meno, che da decine di anni spingono il rumore in tutte le salse. E noi ne siamo debitori perchè, oltre a darci un’ ottima cucina e prelibati vini, il…
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di Daniela Ambrosio Ti viene il voltastomaco non appena senti le campanelle e vedi una burrosa Mariah Carey vestita da Babbo Natale intonare All I Want for Christmas is you? Cominci a sudare freddo al solo pensiero delle meches di George Michael che si finge eterosessuale in Last Christmas degli Wham? No, non è solo un problema tuo. Chi odia il Natale (e annesse compilation pop) sta per…
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di Alessandro Marano Cioè non voglio risultare particolarmente antipatico, però stavo pagando la multa per telefono e volevo parlare con un’operatore perchè con la tastiera non mi andava e sto tizio mi ha fatto fare lo spelling con l’alfabeto fonetico del mio nome e cognome dopo due lunghissimi meeting e la revisione dei budget dell’anno…
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di Antonio Iannola Nell’era del bling bling, dell’arrivismo, nel quadro del nulla cosmico che rappresenta la musica nostrana degli ultimi anni, Cesare Pezzoni e Fabio Speranza, ovvero i Monteverde, arrivano da Genova lanciando messaggi chiari e coincisi per comunicarci che loro non l’hanno “mai tollerato”. Adesso per qualcuno sembrerà una cosa scontata ed invece non…
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di Alessandro Marano Alla fine di un anno che ha dato tantissimi dischi quasi belli che nessuno si cagherà manco di striscio, ecco l’ennesimo tentativo riuscitissimo di fare un disco importante che passerà nel dimenticatoio zozzo di quelli che non spendono manco sei pound per andare a vedere una serata semi decente al New Cross Inn.…
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di Antonio Iannola Oggi sui social ho appreso la notizia che Thomas Raggi, del quale ovviamente non conoscevo neanche il nome se non per “il chitarrista dei Måneskin”, intraprende una carriera solista e caccia il suo primo album. La prima cosa che faccio: mi fiondo nella sezione commenti. E (c’era da aspettarselo) vedo in tantissimi…
