di Antonio Iannola

Nell’era del bling bling, dell’arrivismo, nel quadro del nulla cosmico che rappresenta la musica nostrana degli ultimi anni, Cesare Pezzoni e Fabio Speranza, ovvero i Monteverde, arrivano da Genova lanciando messaggi chiari e coincisi per comunicarci che loro non l’hanno “mai tollerato”. Adesso per qualcuno sembrerà una cosa scontata ed invece non lo è.
È nato un gruppo che ci sta mettendo la faccia, che con riff ruvidi e pelli “detuned” finalmente lancia un messaggio politico, lontano dall’essere commerciale, dimostrandosi “Ri-rivoluzionario. Ecco, i Monteverde fanno post-rivoluzionarismo.
Adesso godetevi il loro primo estratto “Linee, confini, bugie” in formato video editado da Stefania Carbonara. Per più informazioni della band di Genova non vi resta che seguire i loro social ed aspettare l’uscita del primo lungometraggio (che è in arrivo).
Intanto, in Italia, qualcuno che si è alzato dalla seddietta per protestare attraverso la musica, come non si faceva da (troppo) tempo, ce l’abbiamo e forse dovremmo tenercelo caro caro.


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