di Daniela Ambrosio
Ti viene il voltastomaco non appena senti le campanelle e vedi una burrosa Mariah Carey vestita da Babbo Natale intonare All I Want for Christmas is you? Cominci a sudare freddo al solo pensiero delle meches di George Michael che si finge eterosessuale in Last Christmas degli Wham?

No, non è solo un problema tuo. Chi odia il Natale (e annesse compilation pop) sta per vedersela brutta, ma a tutto c’è un rimedio. Diciamoci la verità: con il Santo Natale si sono cimentati un po’ tutti, con risultati più o meno discutibili. Dai Pearl Jam, con Someday At Christmas a Christmastime degli Smashing Pumpkins, passando per le sonorità punk dei Ramones con Merry Christmas (I Don’tWant to Fight Tonight), sembra che quasi nessuno riesca a sottrarsi al dogma imprescindibile: a Natale bisogna cantare. E suonare. (Aggiungerei anche fingere di essere felici e divertirsi, ma questa è un’altra storia). Come sopravvivere dunque con una compilation che non ci faccia sfigurare con gli amanti delle strenne, delle lucine e dei brindisi?
1. Perfetta davanti al Presepe, Little Star of Bethlehem dei Can. Nonostante il titolo, non si parla di Gesù Bambino, ma di rospi, rane e grucce appese al contrario. Per gli amanti del Krautrock, ma non solo, perché i Can sono stati forse tra i gruppi più sperimentali, soprattutto per la musica elettronica.
2. Più esplicita, Thank God It’s Not Christmas degli Sparks. Sonorità pop, ironiche, un gruppo geniale che mai smetterò di ascoltare (e non sono la sola).
3. Immancabile, Il Est Né, Le Divin Enfant, tradizionale canzone francese interpretata da Siouxsie and the Banshees: vi invito a vedere il video, perché molti si riconosceranno nell’espressione dei membri della band, convintissimi della gioia irrefrenabile del Natale.
4. Se vi piacciono le atmosfere veramente cattive, non potete fare a meno di No Xmas for John Quays di The Fall, per cantare tutti in coro “There is no Christmas for junky”.
5. E se veramente volete convincervi che tutto va bene, anche se è Natale, immergetevi in Alles ist gut dei DAF e assaporatene le atmosfere inquietanti e ipnotiche. Proprio come quelle del Natale.

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