di Alessandro Marano

Cioè non voglio risultare particolarmente antipatico, però stavo pagando la multa per telefono e volevo parlare con un’operatore perchè con la tastiera non mi andava e sto tizio mi ha fatto fare lo spelling con l’alfabeto fonetico del mio nome e cognome dopo due lunghissimi meeting e la revisione dei budget dell’anno prossimo…quindi figlio caro, se mi incazzo senza motivo ci sarà un motivo: Ho due nomi legali molto lunghi.

 Perchè vi dico questo? Ci sarà di mezzo il fatto che stavo parlando con Antonio l’altro giorno e ci siamo detti un paio di cose sul giornale e ho ammesso che avevo tempo per articoli a gogo. 

Anzi, per dirla proprio come ho confermato, molto incauto, al buon Iannola: “Fra, wa ci sto alla grande che a lavoro non sto facendo niente”

 Poi non c’è di base solo il fatto che non ci sia tantissima produzione musicale a Dicembre, visto che non ci sono tour da programmare, quindi i grandi nomi di conseguenza non fanno uscire niente…che poi stanno pure scongelado Michael Bublè, e chi glielo fa fare.

Quindi il fatto che non ci sia stata una verve creativa oppure un articolo è colpa dell’ industria musicale e non mia, pace.

Però, visto che a me piace soffrire, mi son buttato alla ricerca nell’altro mondo, o terzo mondo, musicale fra Bandcamp e altri siti sconosciuti ai più dove ci stanno quelli nerd veramente che spulciano pure la collezione di cassette che qualche povero cristo ha registrato con il Canta Tu quando aveva otto anni.

Fra il vario ciarpame sparso e l’ennesimo reminder che Rosalia ha fatto il disco del secolo appaiono i Todos Mis Amigos Estàn Tristes (Che da ora in avanti diventano direttamente TMAET senza passare dal via) con il loro debut Carne…un disco che su AOTY prende un solidissimo 84% portandosi pure abbastanza vicino a Rosalia. 

Cileni, sconosciuti, tutto cantato in spagnolo…me gusta mucho queso, por favor.

Etichettati come Noise Pop, con cui concordo in pieno, però con l’asso nella manica di essere Pop e ricordare il Midwest stupido di cugini nordamericani come PUP,Joyce Manor, Rainer Maria e compagnia cantante. 

 E quando un album inizia con un pezzo come “Zapatillas Rotas” dove le le chitarre arrivano tipo muro scandite in quattro i TMAET danno chiara dimostrazione di avere ascolti nel Post-Rock anni ‘00 con muri sporchi e fuzz che decorano l’interno della stanza che viene scandita da uno dei rullanti più belli del 2025…brano ibrido che si trasforma in una ballad Dream-Pop o Shoegaze se si vuole.

Stranissima “Llévame Donde Sea” con cinque minuti di outro fra urla e fill di batteria infiniti tenuti su da una nota costante di chitarra, cafonissima ed inutile ma decisamente bella.

Bello vedere giuvinastrissimi che riescono ancora a sorprendere un quarantenne con la mezza decantata “Directo” dove si avverte una piccola influenza Touchè Amorè ultimo periodo, che non fa male ma rinforza il discorso eclettico e spaziale dei generi e non-generi.

Ora, fra tutta questa accozzaglia di fine anno, fra dischi che hanno promesso tantissimo e spinto pochissimo…il 2025 verrà ricordato dal sottoscritto come uno degli anni più piatti per il mainstream di genere. Ho visto icone fallire misere e tentativi di spinta finiti nel dimenticatoio, forse questo disco è l’uscita meno male del mese che ha una notevole spinta creativa.

Il fatto stesso che quattro ragazzi Cileni, che in questo momento storico artistico potevano farsi quattro tatuaggi in faccia e fare i soldi con munnezza in autotune, hanno scelto di dedicarsi a un disco difficile e di nicchia che Anthony Fantano definirà geniale quando e nel caso saranno famosi e tutti ne parlano (E magari si sparerà pure la posa che lui li conosceva dal primo singolo ma non aveva spazio nel suo palinsesto mensile).

Quindi per quanto non ci guadagnate niente, almeno ascoltatelo quel cinque sei volte prima che finisca nel dimenticatio.

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